venerdì 8 aprile 2011

1, 2, 3… libro!

[di Virginia Stefanini]

Dopo la tappa in provincia di Bologna, in questi giorni (28 marzo-16 aprile) è a Milano, e nei prossimi mesi transiterà da Colbordolo (PU) e nei comuni del Consorzio Sistema Bibliotecario del Nord-Est: sto parlando della Mostra internazionale di libri per bambini da 0 a 3 anni promossa da IBBY Italia, con le sezioni IBBY e gli istituiti culturali di 22 paesi, nell’ambito del progetto Nati per leggere.
 
Una raccolta di 355 libri in 16 lingue diverse provenienti dai 5 contenenti, che viaggiano attraverso l’Italia in compagnia di espositori in legno dalla forma e dai nomi curiosi come fienile, casetta, pentagramma.
Scopo della mostra: presentare al pubblico i migliori libri per bambini piccolissimi, che siano albi illustrati, raccolte di filastrocche, libri dizionario per imparare parole, forme, colori, oggetti; che siano cartonati, di stoffa, tattili, pop up, da sfogliare da soli, da leggere ad alta voce, ma sempre originali e stimolanti.
 E ci riesce, questa colorata biblioteca viaggiante, a stimolare domande e curiosità nei lettori che vi si imbattono. Durante una recente tappa dell’esposizione, come bibliotecaria sono stata un’osservatrice privilegiata e ho collezionato quesiti e risposte sorprendenti.

Può una mostra di libri in 16 lingue diverse essere adatta ai piccoli lettori che parlano – e non sanno ancora leggere l’italiano?

Certo che sì, se si tratta di bambini curiosi in età prescolare, che si fanno consigliare dall’istinto e attrarre dalle immagini. Così finisce che il libro più sfogliato è Pereputalitsa, parola inventata per intitolare un cartonato proveniente dalla Russia e illustrato da Julia Gukova, in cui, pagina dopo pagina, è possibile mixare fronte, occhi, nasi, bocche e menti diversi per creare volti bizzarri. Sarà che nella nostra biblioteca scarseggiano i libri-identikit come questo (ma, guarda un po’, abbiamo in catalogo il simpatico Il guazzabuglio: chi farà ordine in questo scompiglio?, pubblicato nel 2000 da Nord-Sud, in cui la medesima illustratrice dà vita a un bizzarro mix di animali), sarà per il fascino minaccioso di certe figure/figuri un tantino retrò, ma fra il truce pirata s-figurato e i bambini è amore a prima vista! 

Quali sono le letture preferite dai genitori che visitano la Mostra?
Meno audaci dei loro baby-accompagnatori, gli adulti si rivolgono principalmente ad albi in lingue familiari e traducibili. Ancor meglio se già tradotti, e quindi letti, in italiano: che scarsa fantasia! Vale comunque la pena osservare le mamme e i papà intenti a rileggere ad alta voce A caccia dell’orso di Rosen e Oxenbury senza quasi buttare l’occhio al testo dell’originale inglese We’re Going on Bear Hunt, forti di una memoria allenata a colpi di ripetizioni casalinghe. Per un libro purtroppo fuori catalogo da noi, una bella rivincita internazionale.

Edizione anglo-cinese.
Qual è il libro più “vecchio” della Mostra?
Sebbene uno dei criteri utilizzati dai curatori sia stato quello di includere libri quanto più recenti, nella selezione, hanno trovato spazio alcuni titoli “classici” provenienti dai paesi in cui da più tempo è sviluppata la produzione editoriale per piccolissimi, come quelli di lingua inglese. Il primato per il libro più vecchio della mostra tocca allora agli Stati Uniti.

È del 1947 Goodnight Moon, delicato albo illustrato di Margaret Wise Brown in cui un soffice coniglietto si prepara a dormire dando la buonanotte a ciò che lo circonda. Gli spassosi libri in rima del Dr. Seuss, Hop on Pop e Fox in socks, arrivano direttamente dagli anticonformisti anni Sessanta, così come i colorati albi di Eric Carle, Brown Bear, Brown Bear, What Do You See?, del 1967, e The Very Hungry Caterpillar, del 1969.

Negli stessi anni, in Giappone, si pubblica Inai Inai Baa, intramontabile best-seller della pluripremiata Myoko Matsutani, che propone ai bambini una semplice lettura interattiva del gioco “bu bu settete”, “cucù” o “peek-a-boo”, che dir si voglia: un timido orso si copre il muso con le zampe… e nella pagina successiva si rivela al piccolo lettore al grido di “baa”.
 È solo del 1978 l’ormai classico Each Peach Pear Plum della coppia Janet e Allan Ahlberg, nella vita marito e moglie, che divertono i giovanissimi lettori britannici coinvolgendoli in un gioco di riconoscimento ispirato alle fiabe e alle nursery rhymes più popolari. A sorpresa - ma non troppo - sono gli italianissimi Mai contenti e Toc toc. Chi è? Apri la porta del rivoluzionario Bruno Munari, pubblicati nel lontano 1945, a vincere i titolo di albi più longevi fra quelli in mostra.

Inai Inai Baa
Se i muri della casetta il rifugio segreto ideale a misura di bambino potessero parlare, cosa racconterebbero? 
“Cari genitori, educatori e bibliotecari, occhio ai vostri bambini: se tutt’a un tratto li vedete sparire dietro le mie tende a righe bianche e rosse, non è solo perché hanno scoperto il piacere di leggere in solitudine. Oltre la mia soglia si entra in un mondo di esperienze in miniatura da cui voi siete esclusi: niente di meglio della mia finestra per gettar fuori i libri e scoprire la legge di gravità, senza adulti a impedirlo…


 E che bel mercato si può organizzare da una parte all’altra del mio davanzale: ideale per esporre libri da vendere al miglior acquirente, che oggi ti offre la sua caramella e domani persino un bacio! Però non ve la prendete con me se i bambini hanno reinventato lo spazio della lettura: il gioco aiuta a crescere!”



Ma lo spazio, così come la durata di ogni viaggio, è sempre troppo poco e le domande si affollano: che immaginario si nasconde dietro le illustrazioni stilizzate e le buffe onomatopee dei picture book giapponesi di ricerca (Moko moko e Gov gov govo)? E i bambini scopriranno attraverso gli albi che vengono dall’altro emisfero le avventure di animali sconosciuti in Europa (Chiguiro del colombiano Ivar Da Colle)? E dove sono i libri cinesi? Per rispondere a queste e ad altre curiosità, non resta ai lettori che inseguire la Mostra, e ai librai, bibliotecari ed educatori che invitarla nella propria città.


Virginia Stefanini, autrice di questo post, è bibliotecaria specializzata "sul campo" in libri per ragazzi. Da cinque anni lavora per la Biblioteca Comunale "Cesare Pavese" di Casalecchio di Reno, curando e realizzando attività di promozione della lettura per bambini e ragazzi. Ha collaborato al Festival di fumetto Bilbolbul e nel tempo libero si diverte a realizzare spettacoli per tutti, eredità dei suoi studi teatrali al DAMS di Bologna e della specializzazionein scrittura teatrale per l'infanzia e la gioventù al teatro Testoni di Bologna. 

6 commenti:

Silvia ha detto...

Bello! Segnalo subito alla mia biblioteca. E' possibile avere l'elenco dei libri esposti?

La biblioteca di Casalecchio ha detto...

Maggiori informazioni sulla Mostra e l'elenco di libri sono disponibili direttamente sul sito di Nati per leggere:

http://www.natiperleggere.it/index.php?id=82

s ha detto...

mooolto interessante
grazie

Silvia ha detto...

Grazie! Avevo visitato il sito ma non avevo fatto caso al link con la bibliografia

anna ha detto...

Interessantissimo, grazie!

isabel archer ha detto...

molto bello anche ANGUS LOST e gli altri della serie di Marjorie Flack. per dire...